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Sir Neil Campbell fa ritorno all’isola d’Elba

Presentato durante la conferenza stampa del 25 luglio presso i Musei Nazionali delle residenze napoleoniche il grande ritratto a figura intera giunto all’Elba grazie ad un importante accordo internazionale.

Sir Neil Campbell torna all’isola d’Elba. Con un quadro. È infatti grazie al grande ritratto di oltre 2 metri di altezza, dipinto ad olio su tela da Casimir Carbonnier nel 1818, che la figura di questo Maggiore dell’esercito Inglese torna nel luogo dove fu inviato a vegliare sulle sorti dell’Imperatore Napoleone, e quindi dell’Europa intera. E dove ricevette lo smacco più grande di tutta la sua carriera.

La presentazione ufficiale del del ritratto di Sir Campbell è avvenuta durante la conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 25 luglio nella Galleria Demidoff – Villa San Martino a Portoferraio (una delle due residenze napoleoniche sede dei Musei ed alla quale erano presenti il Soprintendente per i B.A.P.S.A.E. per le province di Pisa e Livorno, Giancarlo Borellini, il direttore Musei Nazionali Residenze Napoleoniche isola d’Elba, Roberta Martinelli e Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno.

Al tavolo anche Antonella Giuzio, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Portoferraio, che da tempo ha instaurato un prezioso rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Sovrintendenza sul percorso di iniziative da intraprendere in vista del 2014, bicentenario dell’arrivo di Napoleone all’isola d’Elba, coinvolgendo anche l’APT dell’isola d’Elba.

Neil Campbell, scozzese di Duntroon Castle, nella contea dell’Argyle, fu incaricato dal Governo inglese di scortare Napoleone Bonaparte sino all’Isola d’Elba, dove a seguito del trattato di Fontainebleau egli aveva deciso di stabilirsi in accordo con le quatto potenze uscite vincitrici dal lungo conflitto, Austria, Prussia, Russia e Ingliterra. L’unico dei quattro rappresentanti che, per richiesta dello stesso Napoleone, rimarrà all’Elba con lui, è proprio Campbell.

“Questa importante iniziativa – dichiara il Soprintendente Giancarlo Borellini – fornisce la conferma della considerazione di cui godono le residenze napoleoniche dell’isola d’Elba e si inserisce pienamente nell’impianto strategico stabilito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Mi piace ricordare che il nuovo Codice dei Beni Culturali, testo fondamentale di indirizzo, in uno dei suoi primi articoli, quelli che  appunto ne fissano i criteri guida,  afferma il valore ineludibile della valorizzazione del patrimonio nella disciplina delle attività dirette a promuoverne conoscenza e fruizione.

In questo caso poi merita di essere sottolineato il fatto che l’accordo sia stato assunto da un mecenate che vive negli Stati Uniti, testimonianza questa non solo della considerazione di cui godono i musei elbani ma anche e soprattutto della valutazione positiva che qualificati ambienti internazionali nutrono nei confronti delle nostre Istituzioni.

L’operazione è frutto dei contatti internazionali avviati da alcuni anni dal nostro museo. Il prestatore infatti è un importante mecenate di nazionalità inglese, Nigel Widdowson che cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta, che è stato messo in contatto con il museo italiano da Bernard Chevallier, già direttore del museo Nazionale di Malmaison e  Odile Nouvel, Direttore del Dipartimento del XIX secolo dei Musées des Les Arts Decoratifs di Parigi.

“Questo quadro segue precedenti comodati gratuiti stipulati con un privato dal Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’isola d’Elba – spiega il direttore dei Musei, Roberta Martinelli.”

I primi hanno portato in quello che è il secondo polo museale più visitato in Toscana, dopo gli Uffizi, il lettino da campo di Napoleone (di proprietà di Lorenzo Da Pra ed esposto al Museo dei Mulini); due splendidi tavoli impero ( di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno) ed una collezione di stampe d’epoca (di proprietà dell’antiquaria lucchese Renata Frediani ed esposte in entrambe le residenze elbane).

I rapporti internazionali da cui è scaturito il comodato sono stati avviati dal direttore in quanto studiosa della vicenda di Napoleone e di sua sorella Elisa Bonaparte Baciocchi in Toscana. Fu durante il vertice Prodi-Chirac che si tenne a Lucca nel novembre 2006, che si costituì il gruppo di studio internazionale coordinato da Roberta Martinelli con il compito di preparare le celebrazioni del Bicentenario del 2014.

“La Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, – dichiara il suo Presidente, Luciano Barsotti – ormai da anni sostiene iniziative volte a diffondere la conoscenza della presenza in Toscana di Napoleone e dei suoi familiari, con particolare attenzione all’Isola d’Elba dove è impegnata nella valorizzazione dei due musei napoleonici.

L’arrivo di questo quadro da Parigi, reso possibile anche per il contributo della Fondazione, rappresenta un ulteriore arricchimento del patrimonio espositivo presente nelle residenze napoleoniche e allo stesso tempo un segno di valorizzazione notevole per il territorio soprattutto in vista del Bicentenario del 2014 che, per il grande interesse europeo e anche mondiale, ha tutte le premesse per trasformarsi in un evento unico.”

“Il quadro – prosegue Martinelli – ritrae uno dei protagonisti della storia di Napoleone all’Elba. La prima volta che Neil Campbell incontrò Napoleone fu l’11 aprile 1814, il giorno stesso dell’’abdicazione. A Fontainebleau venne ricevuto insieme agli altri invitati e intrattenuto con una cena frugale a base di zuppa, prima di incontrare personalmente l’Imperatore, come scrive nel suo diario”.

“Sempre da sue annotazioni, sappiamo che durante la sua permanenza all’Elba, che comunque non fu continua, fu ricevuto da Napoleone il 3 agosto, il 31 ottobre, il 4 dicembre ed il 21 dicembre del 1814. Dal 16 al 28 febbraio Campbell fu però a Firenze, proprio nei giorni in cui la sua tragedia si consumò. Il 16 febbraio 1815 infatti, dopo un ballo di Carnevale dato al Teatro dei Vigilanti, allentatasi la vigilanza degli Inglesi per l’assenza del colonnello Campbell,  Napoleone lasciò l’isola sul brigantino Incostant. Il colonnello scozzese, uscito il giorno seguente dal porto di Livorno con la sua fregata diretto all’Elba, pur insospettito dalla troppa quiete, non aveva ricevuto che rassicurazioni da parte dei suoi inviati. Ma una volta arrivato sull’isola la verità si manifesterà in tutta la sua evidenza”.

“Fu un colpo mortale per la sua carriera. Parteciperà poi alla battaglia di Waterloo, ed in seguito sarà quale governatore in Sierra Leone, dove morirà il 14 agosto del 1827 per le cattive condizioni climatiche”.

Il quadro, in cui Campbell è ritratto a figura intera, è sistemato all’interno della Galleria Demidoff, a San Martino.

Informazioni utili:

Villa San Martino, località San Martino Portoferraio, tel. +39. 0565. 914.688

Orari apertura: nei giorni feriali 9-19; nei giorni festivi 9-13

Palazzina dei Mulini,

in questo periodo chiusa per restauro. Piazzale Napoleone 1, Portoferraio.

Il dipinto

Casimir Carbonnier (1787-1873)

Ritratto del Maggiore Sir Neil Campbell, 1818
Firmato (in basso a sinistra) e datato
Olio su tela
Cm 223,5 x 147,3
Valore: € 45.000,00  (stima Christie’s 2007)

Il pittore

Allievo di Jacques-Louis David prima e poi di Jean-Auguste-Dominique Ingres, Carbonnier si fa notare nel 1812 grazie alla tela Virgilio legge l‘Eneide nel momento in cui pronuncia « Tu Marcellus eris », accolta con favore.
Caroline Murat gli commissiona parecchie opere tra cui un suo ritratto e ha in mente di nominarlo pittore alla Corte di Napoli. Ma alla caduta dell’Impero, la sua troppo stretta consuetudine con le grandi figure della Corte lo costringe a riparare a Londra dove resta fino al 1836. È allora che dipinge il ritratto di Sir Neil Campbell. Nello stesso periodo decora anche la cappella di Spagna e quella della Francia. 
Rientrato in Francia, nel 1839 entra a far parte dell’ordine clericale dei Lazzaristi a Parigi, per i quali decora le sedi conventuali oltre a dipingere i ritratti dei membri superiori generali della congregazione.

L’ufficiale

Il Maggiore Generale Sir Neil Campbell (1776-1827), dal 1797 al 1808 si distingue come ufficiale dell’esercito inglese in India  in Giamaica. Dopo aver partecipato alla conquista della Guadalupa, è inviato in Russia nel 1813; prende parte all’assedio di Danzica e partecipa all’invasione della Francia delle armate alleate contro Napoleone. Viene ferito gravemente a Fère-en-Tardenois, paese della Piccardia, da un cosacco che lo scambia per un francese.
Viene incaricato di scortare Napoleone all’Isola d’Elba nel 1814, ma approfittando di un suo viaggio a Firenze, Napoleone riesce a evadere dal soggiorno elbano, fatto che servì a identificare Campbell con “l’uomo che lasciò fuggire Boney“.

Il loro incontro

Il suo ritratto, opera di Carbonnier, è dipinto quattro anni più tardi, dopo la caduta dell’Impero napoleonico. Muore in Sierra Leone, terra della quale era stato nominato governatore. Un nipote ne ha raccolto i ricordi relativi al periodo elbano, poi tradotti da Amédée Pichot nel 1873,  e intitolati Napoléon à l’île d’Elbe. Chronique des événements de 1814 à 1815. D’après le journal du Colonel Sir Neil Campbell.

Il dipinto

Casimir Carbonnier presenta il Maggiore Generale in piedi mentre legge una lettera. La composizione risulta assai teatrale: a destra, un’apertura sul mare con montagne all’orizzonte, una vista che la scala posta immediatamente dietro la poltrona, apre in maniera inverosimile. A sinistra invece, delle colonne drappeggiate con un pesante tendaggio rosso tamponano l’orizzonte. Davanti ad esse una scrivania à galerie, sostenuta da una sfinge egittizzante e la poltrona con cigni evolute di acanto sono posate su un tappeto dalle tinte un po’ acidule che richiamano il legno chiaro del mobile. L’insieme evoca il gusto Impero, interpretato in modo un po’ stravagante.
La tela si presenta in uno stato di conservazione generalmente soddisfacente, a parte uno strappo in basso a sinistra. La cornice di legno dorato mostra un’importante lacuna in alto a sinistra e qualche  cadute di colore in basso a destra.

Neil Campbell – scheda storica

Il generale Neil Campbell (1776 – 1827) è uno dei protagonisti della vicenda napoleonica che si svolge all’Elba tra il 1814 e 1815. Si sa che Neil Campbell incontra Napoleone per la prima volta nell’aprile del 1814 a Fontainebleau.

È uno dei quattro commissari delle potenze alleate che devono scortare Napoleone attraverso la Francia sino all’imbarco per l’Elba. Ed è l’unico a seguirlo sull’isola per tutti i dieci mesi.

Come lo stesso Campbell scrive nel suo “Journal of occurrences in 1814-1815”, Lord Castlereagh, ministro degli Affari Esteri dell’Inghilterra, lo aveva incaricato di raggiungere i rappresentanti di Austria, Russia e Prussia che lo attendevano a Fontainebleau. Nel suo diario Campbell ricorda che: “the period of my stay at Elba would depend on Bonaparte’s wishes and my own management; that the mission would afford me many interesting and useful opportunities for the observation of his character  and proceedings, feelings and position in his new residence”.

Sin dal suo arrivo, la presenza di Campbell fu apprezzata da Napoleone. Quando a maggio Neil Campbell fece sapere di essere pronto a ritirarsi allo stesso modo dei suoi colleghi alleati, il Maresciallo di Palazzo  Bertrand gli rispose che “sa présence et sa persone étaient agréableas à l’Empereur”.

Campbell ha svolto un ruolo fondamentale nella corte e nella vita dei Bonaparte all’Elba: era lui che introduceva i visitatori inglesi di rango che si volevano incontrare con Napoleone, ed era lui che teneva costantemente aggiornato Napoleone su quanto accadeva al Congresso di Vienna ed in Europa e gli procurava i giornali francesi ed inglesi che parlavano di lui. Era stato Campbell a facilitare le pratiche per  l’arrivo all’isola di Letizia Bonaparte madre dell’Imperatore.

Della sua stretta relazione con Napoleone rimangono le testimonianze dei colloqui  privati svoltisi proprio alla residenza Imperiale dei Mulini il 3 agosto, il 14 settembre, il 31 ottobre, il 4 dicembre, il 21 dicembre del 1814.

Rappresentando la potenza inglese, di fatto Campbell era l’unico ambasciatore d’Europa e garantiva con la sua presenza sull’isola una sorta di protezione a Napoleone, che ne apprezzò le qualità e la lealtà. Questi suoi rapporti gli procurarono critiche ed accuse in Inghilterra ed in molti gli rimproverarono di essere stato complice di Napoleone.

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