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IL PICCOLO PRINCIPE al Teatro della Versiliana

IL PICCOLO PRINCIPE al Teatro della Versiliana

Giovedì 19 luglio

Dal testo di Antoine de Saint-ExupéryR

Regia e Adattamento Italo Dall’Orto

con Italo Dall’Orto (il Pilota)

Pietro Santoro (il Piccolo Principe)

Erika Giansanti (la Volpe/L’Ubriaco/il lampionaio/Il Turco)

Virginia Gori (La Rosa e Il Serpente)

Scene Armando Mannini – Costumi Elena Mannini

Musiche originali: Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti

La “Canzone della rosa” è cantata da Irene Grandi

Coreografie Margherita Pecol Guicciardini, Deanna LosiRR

Il Piccolo Principe, spettacolo che ha debuttato nel 1998, da allora ha percorso l’Italia con più di 450 recite, nei più importanti teatri italiani. Lo spettacolo è tratto dal libro più famoso di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) scrittore, pilota civile e militare, capace di grandi battaglie e di grandi solitudini, autore di libri dove il volo aereo è quasi sempre protagonista, ma mai in senso aneddotico o auto-celebrativo, bensì come tramite di considerazioni molto profonde sull’animo umano, dettate da un uomo che si è trovato spesso ai limiti. La grande metafora del bambino che si presenta misteriosamente a un pilota col suo aereo in avaria nel Sahara e che, dopo una storia di amicizia con quello strano adulto, scompare “lassù” altrettanto misteriosamente, è nota a tutti. Lo spettacolo, si ispira fedelmente al testo e alle immagini del famoso libro, best-seller (dalla sua uscita nel 1943) della letteratura per ragazzi, o meglio, della letteratura “per quegli adulti che un giorno furono ragazzi”, per parafrasare le parole del suo autore.

La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a Pietro Santoro, bambino pieno di talento che restituisce al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria. Nel ruolo della Rosa e del Serpente, Virginia Gori, giovanissima promessa della danza.

La scenografia “si limita” a grandi atmosfere di luci e di colori, nelle quali scorrono gli elementi essenziali del racconto (l’aereo, i pianetini, il muro del Serpente, la tana della Volpe).

Le immagini scenografiche di Armando Mannini, i costumi di Elena Mannini, le musiche di Gionni Dall’Orto, il disegno delle luci e le proiezioni, riproducono nella scatola magica del palcoscenico le suggestioni del racconto.R

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