Header ad
Header ad
Header ad

“Una dote per un lavoro”

CAPANNORI  – Fino a 5.000 euro di ‘dote’ per i cittadini disoccupati che saranno assunti dalle aziende. Via libera del consiglio comunale a “Una dote per un lavoro”, la nuova misura a sostegno dell’occupazione e dell’economia ideata dall’amministrazione Del Ghingaro. Con i voti favorevoli di tutti i consiglieri, ad eccezione di quelli del Pdl, che si sono astenuti, stamani (giovedì) il civico consesso ha approvato i criteri e le modalità per la creazione dell’Albo dei lavoratori che consentirà ai cittadini capannoresi senza impiego di ottenere una dote economica fino a 5mila euro nel caso in cui vengano assunti da un’azienda.

L’incentivo, che sarà erogato alle piccole e medie imprese che dimostreranno di essere in regola con tutte le normative, può andare da un minimo di 1000 euro a un massimo di 5000, a seconda del tipo di contratto e delle caratteristiche del lavoratore, con un occhio di riguardo per i giovani e per chi ha più di 50 anni. L’assegnazione sarà ripartita nel rispetto della parità di genere: 50% delle doti andranno a donne in cerca di lavoro e l’altro 50% a uomini che cercano occupazione.

Ci si potrà iscrivere all’albo gratuitamente presentando domanda all’Urp o inviando una pec (posta elettronica certificata) a pg.comune.capannori.lu.it@cert.legalmail.it dal 10 luglio fino alle ore 13.30 del 7 settembre. Per informazioni e assistenza nella compilazione della domanda, il Comune istituirà, a partire da martedì 10 luglio, uno sportello dedicato, situato vicino all’Urp, che sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30, a cui sarà possibile rivolgersi anche inviando un’email a dotelavoro@comune.capannori.lu.it o telefonando al numero 0583/428393.

“In un momento storico dove le imprese e la società civile stanno attraversando una crisi, era necessario prendere un provvedimento straordinario e innovativo allo stesso tempo – ha spiegato al consiglio comunale l’assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini -. La nostra è un’iniziativa che vuole contribuire a sostenere l’occupazione giovanile, in un momento in cui in Italia un ragazzo su tre è senza lavoro, e a favorire il reintegro dei lavoratori sopra i 50 anni espulsi dal mondo occupazionale, il cui numero oggi è più alto che mai. Inoltre viene incontro a chi è disoccupato da almeno 2 anni, sostiene il lavoro delle donne e favorisce l’assunzione a tempo indeterminato. ‘Una dote per un lavoro’, insomma, è una misura seria e concreta che coniuga una politica di welfare attiva, con particolare attenzione verso alcune delle fasce sociali più deboli, con un’azione di sviluppo economico per rilanciare il sistema imprenditoriale”.

Una volta stilato, le imprese potranno consultare l’albo e a partire dal 1° ottobre potranno fare domanda di erogazione della dote su una apposita modulistica che sarà pubblicata sul sito del Comune. Ecco come si articola, nel dettaglio, l’assegnazione della dote, dopo un periodo di prova del lavoratore: i giovani inoccupati o disoccupati da almeno un anno fino a 30 anni, i laureati inoccupati e disoccupati da almeno un anno fino a 35 anni d’età e i disoccupati da almeno un anno con età oltre i 50 porteranno all’azienda una dote di 5000 euro se saranno assunti a tempo indeterminato e con la garanzia del mantenimento del posto per 3 anni. Ne porteranno invece 3000 se assunti a tempo determinato per almeno due anni, e 2000 per assunzione a tempo determinato fra uno e due anni. I disoccupati da almeno due anni, con età compresa fra 30 (35 se laureati) e 50 anni, se assunti a tempo indeterminato, porteranno all’azienda una dote di 3000 euro, che diventerà di 2000 euro se assunti a tempo determinato per almeno due anni e di 1000 euro se assunti a tempo determinato fra uno e due anni.

Consensi al provvedimento sono giunti da tutto il consiglio comunale. “Questa è un’iniziativa molto importante alla luce dei dati allarmanti sulla disoccupazione – ha spiegato il capogruppo del Pd, Guido Angelini -. Basti pensare che nel nostro Paese nel 2007 i ragazzi senza occupazione erano il 19,5%, adesso sono il 36,2%. Mi auguro che, nell’interesse di tutti i cittadini, si rafforzi la rete tra i vari enti e le istituzioni che si occupano di lavoro”. Mauro Massei, consigliere del Pd, ha illustrato alcuni dati locali sulla disoccupazione giovanile: “Nella nostra provincia – ha detto – c’è il più alto tasso della Toscana, pari al 35,5%. L’iniziativa del Comune, dunque, è quanto mai lodevole”.

Anche Antonio Devinciente, capogruppo dei Moderati, si è detto favorevole: “Non possiamo che essere soddisfatti per il sostegno al mondo occupazione e imprenditoriale – ha affermato -. In un momento di crisi come questo è molto importante compiee iniziative a sostegno del territorio”. Gli ha fatto eco Gaetano Ceccarelli, capogruppo dell’Udc: “Quella che approviamo oggi – ha dichiarato – è una misura condivisibile, proprio perché siamo di fronte a una crisi occupazionale forte. Dal nostro ente arriva una risposta concreta a questo problema”.

“Anche se il lavoro non è di competenza comunale – ha detto il consigliere Nicola Lucchesi del Gruppo Misto – è importante che si faccia qualcosa di serio, come questa iniziativa”. “Siamo senza dubbio favorevoli – ha aggiunto Carlo Menconi, capogruppo di Capannori Insieme – perché la disoccupazione è un problema serio in questo momento”.

Di diverso avviso Vanda Cervelli, capogruppo del Pdl, che ha sostenuto che affrontare il tema del lavoro in questa fase di congiuntura economica è condivisibile esprimendo, però, dubbi su alcuni criteri individuati nel regolamento.

Fonte Comune di Capannori

 

Related posts

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto. Info | Chiudi