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Una notte bianca per celebrare la magia del teatro

A Bagni di Lucca il 26 maggio la rete dei Teatri della Valle del Serchio festeggia con attori e operatori

Una notte bianca per celebrare la magia del teatro

“Possa il vostro lavoro aiutarci a capire che cosa significa essere umani” (John Malkovich)

Teatro sotto le stelle: per una notte Bagni di Lucca diventerà un palcoscenico a scena aperta per  la “Notte bianca del teatro”. Inserita nella rete dei Teatri della Valle del Serchio, creata pochi mesi fa con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Provincia di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca ed i cinque comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a mozzano, Castelnuovo di Garfagnana e Coreglia, sabato 26 maggio a partire dalle 18 Bagni di Lucca ospiterà la prima edizione della Notte Bianca del Teatro nata sulla scia della Giornata Mondiale del teatro per celebrare e valorizzare l’importanza della pratica delle arti di scena.

“In un momento storico di grandi incertezze, credo si siano persi i valori fondanti della formazione culturale – spiega Aldo Tarabella, regista e direttore artistico di Opera Bazar OFF -. La Notte bianca organizzata in collaborazione con le compagnie di teatro amatoriale e del sociale, intende valorizzare le semplici persone della società civile che, pur non facendolo di mestiere, hanno un contatto giornaliero con lo straordinario percorso che conduce a calcare un palcoscenico. Sarà un momento per ritrovarci, per far sentire la nostra presenza come Rete dei Teatri della valle del Serchio e per condividere e lanciare, soprattutto ai giovani, valori importanti come la cultura. Perché con la cultura si cresce; con la cultura sei diverso.”

La Notte Bianca arriva dopo due mesi esatti dalla giornata del teatro perché “quella del 27 marzo – prosegue Tarabella –  è una data ideale, che dovrebbe portare a festeggiare il teatro tutto l’anno. Noi la celebriamo il 26 giugno come conclusione della stagione della Rete dei Teatri della Valle del Serchio”.

Una stagione che si è avviata in modo deciso, ottenendo un buon successo di pubblico grazie alla conoscenza che Opera Bazar OFF ha del territorio della Valle del Serchio e delle potenziali aggregative che offre. “Entrando in una seconda parte della stagione – conclude Aldo Tarabella – , è stato importante e prezioso capire e comprendere gli indirizzi culturali delle varie comunità della rete per poter rilanciare e proporre progetti e per poter essere piccoli ambasciatori del tentare di convivere insieme.”

Ecco il programma della serata. Alle 18 al parco Contessa Casalini è fissato l’appuntamento per i partecipanti al corteo di teatranti, composto da compagnie di teatro, attori, artisti, operatori culturali e sostenitori del teatro. La sfilata partirà guidata dalla banda “Giuseppe Verdi” di Corsagna per approdare davanti al Teatro Accademico. Qui sarà letto il messaggio internazionale elaborato da John Malkovich per la 50ma giornata mondiale del teatro: un vero e proprio augurio e incoraggiamento per tutti quelli che amano e vivono il palcoscenico.

Dalle 21, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia Stefano Baccelli e del nuovo sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti, gli artisti e le compagnie partecipanti daranno prova del proprio talento esibendosi in brevi spettacoli e coinvolgendo l’interno paese fino a notte fonda.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Per informazioni:

teatridellavalledelserchio@gmail.com, www.teatrivalledelserchio.it; telefono 347 49 80 542.

Questo il messaggio lanciato da John Malkovich, testimone delle celebrazioni 2012, indirizzato a tutti i teatri del mondo: “È per me un onore che l’International Theatre Institute ITI dell’Unesco mi abbia chiesto di scrivere questo messaggio per il cinquantesimo anniversario della Giornata Mondiale del Teatro. Dedico queste mie brevi parole ai miei colleghi, ai lavoratori del mondo del teatro, miei pari e miei compagni. Che il vostro lavoro sia avvincente e originale. Che sia profondo, toccante, contemplativo, unico. Possa il vostro lavoro aiutarci a pensare a e domandarci che cosa significhi essere umani, e che questo pensiero possa essere sostenuto col cuore, con la sincerità, con il candore e con la grazia. Che possiate superare le avversità, la censura, la povertà e il nichilismo, che molti di voi sicuramente saranno costretti ad affrontare. Possiate godere di talento e di rigore, per insegnarci il battito del cuore umano in tutta la sua complessità, con l’umiltà e la curiosità necessarie per rendere tutto questo il lavoro della vostra vita. Possa il meglio di voi – poiché sarà solo il meglio di voi, anche se solo per un attimo – riuscire a formulare la più essenziale delle domande: “come viviamo?”.

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