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Ugo Nespolo inaugura la mostra

L’enfant terrible dell’arte contemporanea si prepara a “nespolizzare Lucca”

Oggi (sabato 21 aprile) Ugo Nespolo inaugura la mostra sui trent’anni della sua produzione artistica

Dal 21 aprile al 20 maggio 18 opere in mostra alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

 Ingresso Libero

 L’enfant terrible dell’arte contemporanea si prepara a “nespolizzare Lucca”. Sarà Ugo Nespolo in persona, portabandiera della Pop art Italiana, oggi pomeriggio (sabato 21 aprile) alle 18 a Lucca ad inaugurareElogio del Bello“, la mostra sui trent’anni della sua ricca produzione artistica che la Fondazione Banca del Monte di Lucca, nelle sale espositive del palazzo al numero 7 di piazza San Martino (centro storico), offre a tutti gli appassionati dell’arte fino al 20 maggio.

La mostra è stata presentata alla stampa ieri mattina (venerdì 20 aprile) alla presenza dell’artista, di Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, e dello staff tecnico-scientifico della Fondazione presieduto dal dottor Pietro Roni, consigliere di amministrazione della Fondazione BML e composto dall’architetto Alessandra Guidi e dal critico d’arte e curatore della mostra Marco Palamidessi.

Pittore e scultore di fama internazionale, artista poliedrico, designer, illustratore, bibliofilo, cineasta, Ugo Nespolo è uno dei maestri dell’arte contemporanea mondiale: le sue prossime mostre sono in programma a Mumbai (Bombay), India; Dubai, Emirati Arabi; Giacarta, Indonesia; Roma (Palazzo delle Esposizioni); Milano (Palazzo Reale); Torino (GAM, Galleria d’Arte Moderna). La sua arte sfaccettata e caleidoscopica da oltre quarant’anni asseconda l’esigenza di espressione di un artista eclettico, che si manifesta in diversi ambiti: l’Alitalia inaugurò la nuova sede di New York con una sua personale e la Campari ha festeggiato i suoi 150 anni con un grandioso allestimento dell’artista nella stazione centrale di Milano.

Estremamente vitale anche il suo rapporto con il Cinema (fu Man Ray, durante un incontro a Parigi, a consigliargli di “usare la cinepresa come un pennello”): è della fine degli anni Sessanta l’esperienza del “Cinema degli Artisti”, esperimento di contaminazione tra le arti ispirato al New American Cinema, realizzato con Mario Schifano; protagonisti dei suoi film sono stati tra gli altri gli amici Lucio Fontana, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti ed Enrico Baj. Con quest’ultimo, all’inizio degli anni Settanta, ha fondato a Milano anche il “Premiato studio d’arte Baj & Nespolo”. Porta inoltre la sua firma il “Progetto Italia“, filmato prodotto da Cinecittà di cui è testimonial l’attore Giancarlo Giannini. Il suo impegno nella settima arte ed il suo eclettismo, unito alla volontà di portare l’arte nel mondo reale, lo hanno portato nell’ottobre 2011 anche a diventare presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, istituzione di eccellenza apprezzata a livello internazionale che ha sede all’interno della Mole Antonelliana.

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