Header ad
Header ad
Header ad

Il batiscafo Trieste, James Cameron e una storia tutta italiana che non ci appartiene

Il batiscafo Trieste, progettato dallo scienziato svizzero Auguste Piccard ma interamente costruito in Italia è stato l’unico sottomarino completamente indipendente dalla superficie a raggiungere il fondale delle fossa delle Marianne, il punto piu’ profondo della terra. Anche se l’impresa venne compiuta da due stranieri, uno svizzero e un americano, il mezzo impiegato era completamente italiano.

La sfera in acciaio che ospitava gli occupanti del Trieste era stata costruita dalla Società delle Fucine a Terni, mentre lo scafo venne costruito nel cantiere navale di Monfalcone dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste, verso la fine del 1952. Il tutto venne assemblato nel cantiere navale di Castellammare di Stabia (NA).

Il collaudo venne effettuato il 16 agosto del 1953 nelle acque di Capri, mentre la prima vera immersione avvenne il 30 settembre 1953, quando il Trieste scese alla profondità di 3150 metri nella fossa del Tirreno al largo dell’isola di Ponza.

Un prodotto interamente italiano, costruito con grande professionalità e maestria, certamente di gran vanto ed immenso prestigio per la marineria italiana del tempo.

Sul batiscafo Trieste, in parata militare a Washington, sventola la bandiera statunitense

Il Trieste fu acquistato nel 1958 dalla U.S. Navy per 250 mila dollari e si trova esposto al Museo Navale delle Marina U.S.A. a Washington dal 1976.

Ma veniamo alla storia. Il Trieste venne equipaggiato per resistere alle enormi pressioni delle profondità marine ed era in grado di contenere un equipaggio di due persone. Il 23 gennaio 1960 raggiunse i 10.902 metri nel punto più profondo del pianeta: la fossa delle Marianne.

Quell’esperienza fissò un record tutt’ora imbattuto e replicato soltanto pochi giorni fa (26 marzo 2012), dal regista James Cameron che ha raggiunto in solitario la profondità di 10.898 metri a bordo del batiscafo “Deepsea Challanger”. Fino a quel momento gli unici due sommergibili che avevano ripetuto l’impresa del Trieste (Kaiko tra il 1995 e il 1998 e Nereus nel 2009) erano privi di equipaggio. Il noto regista ha filmato l’intera discesa, un documentario in 3d che verrà divulgato prossimamente sulla National Geographic, azienda che ha contribuito ad organizzare la missione.

Related posts

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto. Info | Chiudi