Header ad
Header ad
Header ad

Castello 1908 – Romanzo di Roberto Andreuccetti

Un romanzo corale ambientato in Valle del Serchio con una famiglia contadina alle prese con i lavori dei campi e le stagioni che si abbattono imperterrite sul loro male di vivere. Alla fine Roberto, appena sposato con un figlio in arrivo, decide di andare a cercare fortuna in America, sfidando la mancanza di soldi e la sbruffoneria di un ricco proprietario. La giovane moglie, sola, senza latte da dare al piccolo appena nato, si trova in difficoltà. Tra la battitura della canapa, la raccolta delle noci, la spremitura delle olive e la preparazione del maiale resterà una spiraglio d’amore tra i giovani sposi?

La storia di tante famiglie sulle sponde di un Serchio che porta via, lontano da una vita di stenti e miseria; ma vita nobile e orgogliosa, mai doma o china. ‘Castello 1908’ è la storia di una famiglia contadina a inizio secolo.

“Nella narrazione della storia emergono la saggezza, l’equilibrio, la condivisione che stanno alla base delle decisioni da prendere; un mondo se vogliamo piccolo, ma anche complesso, luogo di una sostanziale democrazia.
Balza evidente alla riflessione del lettore una chiara attualità di certe problematiche vissute dai nostri protagonisti: la miseria che comporta la necessità di trovare soluzioni per migliorare la situazione, e, quindi, l’andare verso l’incerto, verso contesti estranei, spesso anche ostili. I viaggi degli emigranti, verso l’America, verso la speranza di poter fare fortuna per sé, per i propri cari.
La vicenda di Roberto, costretto a lasciare la giovane moglie, il figlio appena nato, non può non farci ricordare la nostra storia di pochi anni fa, quando siamo stati costretti al trapianto in paesi spesso difficili; dove l’attecchimento delle nostre radici era complicato; il richiamo degli affetti lasciati forte.
E poi, sempre riguardo all’emigrazione, gli sfruttatori, i profittatori, la burocrazia, i costi, gli insulti; anche oggi l’umanità deve fare i conti con questo.
Nonostante le preoccupazioni, gli eventi, sono collocati nei ritmi della natura: stagioni e fatiche, semine e raccolti; una vita che nella sua semplicità è ricca e succosa.
E sopra tutto il cielo a volte burbero e cattivo, a volte sorridente fino a far nascere nel cuore dei protagonisti, momenti di vera poesia.

Prof. Gabriele Matraia

BIOGRAFIA

Roberto Andreuccetti è nato a Borgo a Mozzano il 28 agosto 1946.
E’ pensionato di Poste Italiane dopo aver svolto per 32 anni le mansioni di impiegato e di direttore. Attualmente ricopre l’incarico di Vice Presidente della Sezione A.N.A. Pisa Lucca Livorno e svolge le funzioni di redattore del periodico “Stella Alpina”. E’ anche corrispondente dell’organo ufficiale dell’Associazione “L’Alpino”.
Nel 2006 pubblica il suo primo lavoro: Elio Carli l’uomo e l’alpino (memorie di un reduce di Russia). Nel 2008 pubblica il volume di racconti: Fiori raccolti lungo la strada.
Nel 2010 pubblica: Ricordando il passato, quel triste (Diario di prigionia di un internato in un lager in Germania).
Attento alla conservazione della memoria del territorio, collabora con l’Istituto Storico e con il Comitato Linea Gotica di Borgo a Mozzano.

Questo libro è acquistabile sul sito http://www.garfagnana-editrice.it/

Related posts

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto. Info | Chiudi