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I KOBAYASHI al Corsaro Rosso

Prosegue la serie di serate organizzate presso il Corsaro Rosso di Viareggio (Darsena), che vede la collaborazione del Caffè Irene, di TagoMago Events e del Corsaro Rosso…questa settimana l’ appuntamento LIVE del venerdì prevede sul palco i KOBAYASHI!!!!

A seguire, in consolle DJ FILIPPO GALASSINI!!!

L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio con inzio alle 22 e 30. L’INGRESSO ALLA SERATA E’ GRATUITO, in più le consumazioni e le eventuali cene sono a prezzi convenzionati!!!

Il progetto KOBAYASHI nasce a Carrara (MS) nel novembre 2004. In tre per chitarra, basso e batteria, ma anche due bassi e batteria, sintetizzatori e altri strumenti elettronici e percussivi. Nel dicembre 2005 registrano per Corasong (marchio di produzione e promozione legato a ContattoRadio Popolare Network) “Infantili e crudeli” Ep presso le Officine Meccaniche di Milano: è Tommaso Colliva (Calibro35) a curarne la registrazione, il mixaggio e la produzione artistica, mentre il master viene affidato a Paolo Mauri. La veste grafica è curata da Fabio Tarantino, la copertina dall’artista Pax Paloscia. A fine 2007 registrano autonomamente il nuovo materiale, che darà forma al primo disco della band, mixato da Tommaso Colliva all’OmniaB Studio di Milano, e masterizzato da Giovanni Versari al Nautilus, e che esce sempre per Corasong il 3 settembre 2008. “Kobayashi” è formato da 13 brani che mettono subito in chiaro la voglia di sperimentazione e ricerca della band, l’introduzione di nuove strumentazioni e la scelta di lavorare con assoluta indipendenza. Il filo conduttore è la ‘Crepa’: altri due brani caratterizzati nuovamente da un sound duro e minimale: due bassi e batteria, una sorta di ‘duello’ dettato da un utilizzo non convenzionale della strumentazione standard. Minimale è anche la veste grafica del disco, curata da Nicola Bogazzi, a sottolineare quell’immediatezza, voluta fortemente dalla band, che emerge chiaramente dalle registrazioni. Il disco non viene distribuito (per scelta) attraverso i canali tradizionali, ma è disponibile online e ai concerti. Ottime recensioni (Rockit.it, Rumore, BlowUp, Il mucchio…) e una intensa attività live ne testimoniano il valore. Nel giugno del 2009, grazie all’incontro con l’artista carrarese Antonello Pelliccia, la band realizza un’esclusiva sonorizzazione dell’opera “In absentia hortus conclusus” e si esibisce alla 53° edizione della Biennale di Venezia. Sulla scia di questa esperienza i Kobayashi entrano in studio per la registrazione di questi brani. Nasce così “In Absentia”, prodotto assieme ad Edoardo Magoni, il quale ne cura l’intera realizzazione audio, ed uscito a dicembre 2009 sempre per Corasong. La veste grafica è sempre opera di Nicola Bogazzi e il disco viene distribuito nelle migliori librerie all’interno della collana “Inaudita” da Transeuropa Edizioni abbinato al plaquette di poesie “gilgames” di Laura Pugno. Nel Marzo 2011 i Kobayashi vanno al cinema e lo fanno portandosi dietro tutta la loro strumentazione, incontrano ‘L’uomo con la macchina da presa’ e decidono di partecipare a questo esperimento cinematografico scrivendo delle nuove musiche su misura e suonando in sala sullo scorrere di questa pellicola muta datata 1929 e firmata Dziga Vertov.

———-A SOSTEGNO DELLA MUSICA INDIPENDENTE———-

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