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“Giselle” al Politeama di Viareggio

Martedì 29 novembre al Teatro Politeama di Viareggio il Balletto di Mosca presenta “Giselle” di A.Adam. Coreografie di Elik Melikov.

“Giselle, considerato come il simbolo del balletto classico e romantico, venne ideato da Théophile Gautier, un importante scrittore francese; egli era un grande appassionato di balletto e grande ammiratore do Carlotta Grisi, un’etoilé di allora. Gautier, leggendo il libro di Heinrich Heine “De l’Allemagne”, rimase affascinato dalla leggenda delle Villi, spiriti di fanciulle, simile agli elfi e decise di scrivere una storia per un balletto ad esse ispirato, che intitolò “Les Wilis.Balletto”. All’Opéra di Parigi incontrò il drammaturgo Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges ed insieme i due, in pochissimi giorni, stilarono il libretto definitivo. Il balletto venne chiamato “Giselle”: la musica venne affidata ad un compositore già famoso per altre balletti, Adolphe-Charles Adam: egli accettò con entuisiasmo l’incarico e terminò la partitura in meno di un mese, introducendovi brani di Ludwig Minkus e Johann Friedrich Burgmulle. Quando il progetto venne presentato al direttore dell’Opéra, Léon Pillet, egli decise di inserirlo immediatamente in cartellone. La coreografia fu affidata a Jean Coralli, in quanto colui che si pensava dovesse nominato coreeografo, Perrot, non venne reingaggiato dall’Opéra: oggi però si è scoperto che Perrot, grazie all’aiuto di Adam e Gautier, potè curare i passi e le scene in cui appariva la Grisi, pur non ottenendo alcun compenso, mentre le scene d’insieme vennero affidate a Coralli, a cui fu attribuito per molto tempo il merito del successo del balletto, senza mettere in conto quanto fu importante per la riuscita di “Giselle” l’opera di Perrot. Il 28 giugno 1841 all’Opéra (Académie Royal de la Musique), con l’allestimento curato da Pierre Luc-Charles Cicéri e con i costumi di Paul Lormier, Carlotta Grisi, allora 22enne, danzò, con Lucien Petipa nel ruolo di Albrecht, “Giselle”. Fino al 1868 “Giselle” rimase nel repertorio dell’Opéra nella propria forma tradizionale, fino a che Marius Petita, fratello di Lucien, decise di rinnovarne la coreografia, cercando di avvicinarla a quelli che erano i grandi balletti russi di allora: egli operò diversi tagli sia nelle parti recitate sia nella “variazione” di Giselle del Iºatto, che, pur risalendo al 1880, è quella che viene tutt’ora eseguita. “Giselle” resta probabilmente il balletto più rappresentativo della tradizione classico-romantica: è la costante di ogni grande compagnia e, forse, il traguardo più ambito di ogni ballerina. toccare: una rappresenta la gioia di vivere di una contadinella sfiorata dall’amore.”

Lo spettacolo è fuori abbonamento. Info biglietti su Ticketone, BoxOffice, Booking Show, Vivaticket. Comune di Viareggio Ufficio Spettacolo 0584.966339

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