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La Fondazione Virtuale di Mario Tobino. Venerdì 18 la presentazione.

L’ex ospedale psichiatrico di Maggiano e le stanze di Tobino visitabili grazie ai tour virtuali. La vita, i luoghi e le opere di Tobino on line grazie alla Fondazione Mario Tobino di LuccaLa Fondazione virtuale viene presentata venerdì 18 novembre a Lucca con l’assessore regionale Scaletti.

La vita e le opere di Mario Tobino, medico all’ex ospedale psichiatrico di Maggiano e scrittore, sono oggi raccolte dalla Fondazione Mario Tobino di Lucca su piattaforma virtuale, la Fondazione virtuale appunto. La presentazione al pubblico è venerdì 18 novembre alle ore 15,30 all’Auditorium Polo Didattico e Formativo dell’Azienda USL 2 di Santa Maria a Colle (Lucca), nel complesso di Maggiano, con la partecipazione dell’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti.

Nell’antico ospedale psichiatrico di Fregionaia, grazie ad una convenzione con l’Azienda USL 2 di Lucca, oggi ha sede la Fondazione Mario Tobino, che ha promosso in pochi anni (a partire dal 2006, anno della costituzione), numerose attività nell’ambito della ricerca culturale e letteraria, della rilevazione della memoria orale e del disagio mentale e sociale.

Grazie ad una rete di alleati istituzionali (Regione Toscana, Azienda USL 2 Lucca, Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Comune di Viareggio, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, eredi di Mario Tobino) e ad un intensa attività di ricerca, organizzazione e promozione, la Fondazione si è strutturata per uno sviluppo sul livello nazionale e internazionale.

“Il progetto della Fondazione Virtuale è stato sviluppato nell’arco di 18 mesi e ha dotato la Fondazione Mario Tobino degli strumenti tecnologici e organizzativi per attivare, facendo base su Maggiano, un processo di marketing relazionale con gli interlocutori del territorio e con i pubblici di riferimento delle aree culturali e sociali – spiega il presidente della Fondazione, Andrea Tagliasacchi – . Da oggi la piattaforma è a disposizione come strumento di animazione culturale e di dialogo, di raccordo tra realtà culturali diverse ed a tutti i livelli. È senz’altro uno strumento, oltre che scientifico, anche di marketing culturale, contribuendo alla divulgazione del nome e dell’opera di Tobino e delle iniziative che oggi si realizzano per valorizzare la sua figura”.

“La Fondazione virtuale – aggiunge il direttore generale dell’Azienda USL 2 Oreste Tavanti – rappresenta un’altra fondamentale tappa nel percorso di valorizzazione dell’opera e della figura di Mario Tobino che la nostra Azienda ha portato avanti in maniera convinta in questi ultimi anni, insieme e nell’ambito della Fondazione. Questa iniziativa permette anche di proseguire l’opera di recupero della memoria storica dell’ospedale di Maggiano, un luogo di grande suggestione con cui la comunità lucchese ha sempre avuto un forte legame. Uno dei nostri principali obiettivi è stato fin dall’inizio quello di far “rivivere” il complesso di Fregionaia, all’interno del quale abbiamo anche realizzato un centro didattico e formativo e strutture legate alla continuità assistenziale. La nuova piattaforma virtuale renderà possibile un’ulteriore apertura nei confronti del territorio e della società civile e comunità culturale”.

L’archivio multimediale

La Fondazione Virtuale ha articolato una ricerca che ha raccolto, nell’ultimo biennio, tutti i materiali relativi a Mario Tobino, consultabili grazie ad una piattaforma virtuale appositamente realizzata, recandosi presso la sede della Fondazione, ed in parte anche sul sito web. La parte più significativa dei reperti tobiniani è infatti stata organizzata e resa fruibile in rete, in italiano e inglese, su una piattaforma di ultima generazione predisposta con tutte le funzionalità di interazione e dialogo e integrata coi social network.

In totale, si tratta di 5528 documenti, così articolati: 1758 relativi alla bibliografia testuale e critica, 17 materiali filmografici, tra cui i 6 film tratti dalle opere di Tobino, 2659 fra articoli, libri e riviste, 460 materiali grafici, 114 registrazioni audio, 274 interviste video al medico-scrittore, 4 testimonianze (di Cesare Garbali, di Mario Monicelli, di Enzo Siciliano e di Manlio Cancogni), 6 documenti afferenti al teatro, 209 strumenti medico/scientifici e 27 articoli di quotidiani.

Ecco le fonti presso le quali sono stati raccolti: Eredi Tobino, Teche RAI, Fondazione Ragghianti, Gabinetto Vieusseux, Centro Nazionale Studi Pirandelliani Agrigento, Italian International Films, Mikado, Lunarossa cinema, Raicinema, Dean film, Films A2, Renn Production, Fandango.

In particolare, ecco i film che è possibile vedere in trailer sul sito, ed integralmente consultando l’archivio multimediale: l’introvabile “L’ammiraglio”, (Italia, 1965) fiction prodotta dalla Rai per regia di Anton Giulio Majano, tratto dal libro “Il clandestino”; “Per le antiche scale” (Italia, 1975) di Mauro Bolognini, con Marcello Mastroianni nei panni del Dott. Bonaccorsi e Barbara Bouchet, musiche di Ennio Morricone, tratto dall’omonimo romanzo del 1972; “La brace dei Biassoli” (Italia, 1981), fiction Rai per la Tv con regia di Giovanni Fago tratta dall’omonimo romanzo nel quale lo scrittore rievoca le origini della sua famiglia materna; “Scemo di guerra” (Italia-Francia, 1985), di Dino Risi, ispirato all’opera “Il deserto della Libia” ed ambientato durante la seconda guerra mondiale, fra le truppe italiane di stanza in Africa settentrionale; “Sulla spiaggia e di là dal molo” (Italia, 1999), di Giovanni Fago, liberamente ispirato allo stesso libro, girato fra Viareggio e l’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, è la saga di un’amicizia che abbraccia sessant’anni di storia, fino alla conclusione, praticamente ai giorni nostri; “Le rose del deserto” (Italia, 2006), l’ultimo film diretto da Mario Monicelli, con Michele Placido, Giorgio Pasotti, Alessandro Haber, liberamente ispirato al romanzo-diario “Il deserto della Libia” ed al brano “Il soldato Sanna” tratto dall’opera “La guerra d’Albania” di Giancarlo Fusco.

Gli strumenti della Fondazione virtuale ed i tour virtuali di Maggiano

Oltre a fruire della parte più spettacolare dell’archivio tobiniano, sarà possibile da oggi interagire con la Fondazione Mario Tobino, partecipare a eventi virtuali, entrare nelle community dedicate alla cultura e al disagio mentale e sociale. Particolare risalto nella Fondazione virtuale, è assunto dai tour virtuali: entrando nella piattaforma è infatti possibile visitare, virtualmente, l’intero complesso dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano che si estende per circa 40mila metri quadrati di superficie, dalle cucine alle camerate, dai reparti alla cappella, e sino a zone oggi non più accessibili per motivi di sicurezza: la filanda ed il reparto “I 4 mori”, dove si trovavano i malati più gravi. È possibile visitare virtualmente anche le stanze di Tobino, con tanta precisione da scorrere persino i libri della biblioteca personale del medico-scrittore.

Saranno presto attivati anche un’Area Forum e dialogo, che consente l’interazione e lo scambio di informazioni tra i membri della Comunità scientifica internazionale, gli studiosi e gli appassionati di Tobino ed un’Area Magazine destinata ad accogliere strumenti di informazione culturale e scientifica che consta di un sistema di invio, referaggio e pubblicazione open access di articoli scientifici secondo i criteri del gruppo di Vancouver, costituito nel 1978 dalle principali riviste scientifiche con lo scopo di identificare un formato standard dei manoscritti inviati alle riviste per la pubblicazione.

Nell’ottica di favorire l’interattività della comunità scientifica e delle associazioni di rappresentanza sono stati progettati, implementati e sono pronti per l’attivazione, alcuni strumenti ICT multimediali per la fruizione di eventi virtuali quali presentazioni interattive dal vivo, corsi di formazione on line, webinar, coaching, sessioni di collaborazione in rete, conferenze web e chat (video e testuali). E’ stato infine implementato un sistema di feedback veloce per consentire a tutti gli utenti di inoltrare richieste di informazioni.

La piattaforma CMS utilizzata garantisce, oltre che il rispetto delle normative vigenti sull’accessibilità dei siti web (Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.”), anche la piena compatibilità con i più diffusi Internet browser (quali Microsoft Internet Explorer; Mozilla Firefox; Opera; Apple Safari; etc.) e consente di ottimizzare i contenuti per favorire l’indicizzazione sui motori di ricerca web.

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