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“In… terra di Lucca” di MANUELE MORICONI

Luccalive vi presenta una straordinaria e bellissima serie di 39 fotografie intitolate “In… terra di Lucca” di MANUELE MORICONI. Questo originale lavoro nasce dalla curiosità artistica di vedere Lucca, la sua terra d’origine, da una prospettiva del tutto particolare: la macchina è stata volutamente poggiata a terra per catturare la realtà di Lucca dal basso. Le foto, stampate in laboratorio nel formato 30×45 su carta opaca, sono correlate da un racconto, scritto da Marcella Cristofani, che accompagna lo spettatore durante questo percorso fotografico.

Le foto di Manuele Moriconi sono state pubblicate su diverse riviste nazionali, quali Focus, Lo Specchio… Etc. Oltre a questo, alcuni siti importanti quali FWA hanno pubblicato alcune foto di Moriconi e in particolare una sulla copertina di un libro. Le bellissime foto di questo artista lucchese saranno in mostra a fine anno in sei gallerie di Londra.

Le fotografie di Manuele Moriconi possono essere acquistate sotto forma di stampe artistiche, presso la Galleria d’Arte PH-Neutro Forte dei Marmi (LU) Via G. Carducci 43/b – Cap 55042 – T 0584 876249

Ogni fotografia riporta la data di stampa, il titolo, numero seriale e la firma dell’artista.

“IN… TERRA DI LUCCA”

Foto di Manuele Moriconi – Testi di Marcella Cristofani

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose, non è quella che si insegue a vent’ anni, quando come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi. La felicità è fatta di cose piccole ma preziose.

 

 

 

 Ed è per questo che dopo anni, tanti anni, ho deciso di scoprirla partendo dalle mie origini e facendo ritorno nella mia amata città LUCCA.

 

 

 

 

 

Ne ho bisogno… il mio cuore ne ha bisogno.

 

 

 

 

 

 

Il viaggio di ritorno è accompagnato da tante emozioni, paura, curiosità; arrivo nel tardo pomeriggio e decido di alloggiare in una piccola pensione vicino Piazza Anfiteatro dove sono nato e cresciuto.

 

 

 

 

 

Volutamente aspetto l’ imbrunire e decido di uscire, la città dorme, è estate ma sta piovendo e il rumore della pioggia mi invita a chiudere gli occhi e a ritornare indietro nel tempo a quando ero un bambino spensierato, a quando nemmeno la pioggia riusciva a fermare i miei giochi e il mio scorrazzare con gli altri ragazzi, ricordo ancora i rimproveri di mia madre e sorrido risentendo per un attimo la sua voce.

 

 

 

La pioggia si allontana e con essa il suo ticchettio; vago per quelle vie deserte dove le luci dei lampioni illuminano la strada e senza accorgermene mi ritrovo in Piazza del Giglio com’è cambiata….il ritrovo della “comitiva” era in quella piazza la domenica pomeriggio ed è proprio lì che il mio cuore ha cominciato a battere in maniera diversa scandendo l’ amore…

 

 

 

 

il primo amore…quello che non si scorda mai, quello che quando ci pensiamo anche dopo molti anni riesce di farci mancare ancora il respiro.

 

 

 

 

 

Chissà come sarebbe stata diversa la mia vita , se l’ ambizione e la voglia di avere sempre di più non avesse preso il sopravvento facendomi fare scelte forse sbagliate.

 

 

 

 

Riprendo a camminare per quelle vie deserte, il mio vagare senza meta mi porta in Piazza San Michele…

 

 

 

 

 

mi siedo sui gradini della chiesa, qui mia mamma tutti i giorni mi portava a dar da mangiare ai piccioni, compravamo il granturco ed io passavo il tempo a tirarlo.

 

 

 

 

 

 

Poi la merenda con la focaccia al panificio storico della città e di nuovo a casa, quelli erano i nostri rituali giornalieri.

 

 

 

 

 

Tanti sono i ricordi che invadono con una prepotenza inaudita il mio cuore e qualche lacrima scende, ma non mi tiro indietro, lascio che la mia mente ne venga invasa se pur con dolore e con nostalgia, consapevole che quei momenti non torneranno più.

 

 

 

 

Chiudo gli occhi e mi sembra di sentire il profumo dello zucchero filato e del croccante, il vociare della gente che passa da una bancarella all’altra… ma sì.. e’ il Settembre Lucchese …

 

 

 

 

 

tutti gli anni in quel preciso mese la città si veste a festa e per noi ragazzini, poi adolescenti, ai tempi era una festa tutti i giorni, l’allegria che si respirava ad ogni angolo di strada e le giostre che all’epoca erano sotto le antiche mura che da secoli avvolgono tutta la città.

 

 

 

 

Non lo sapevo, ma la felicità era anche quella, bastava solo fermarsi un istante per far si che quell’ attimo fosse meno anonimo,bastava poco per farlo diventare un “ attimo di felicità ”.

 

 

 

 

 

Continuo la passeggiata nei ricordi, Via Fillungo mi accoglie con i suoi bellissimi negozi e le vetrine scintillanti, cerco con lo sguardo qualcosa di familiare ma tutto è così cambiato, diverso… però poi lo trovo..

 

 

 

 

 

ed e’ sempre lo stesso, un piccolo negozio dove mia nonna sotto Natale mi portava a prendere i “chicchi” di cioccolato da attaccare all’albero con un piccolo cestino di paglia che inesorabilmente riempivo…

 

 

 

 

 

Decido di percorrere un tratto di mura, anni fà ci potevamo andare in macchina mentre adesso rigorosamente a piedi, davanti ai miei occhi le mille cadute in bicicletta e puntualmente mia mamma che curava i miei ginocchi sbucciati

 

 

 

 

i suoi dolci baci lenivano il mio dolore, ricordo ancora la trepidazione con cui aspettavo il mio papà con la sua bellissima moto rossa e nera, veniva a prendermi ai giochini, mi metteva seduto davanti a lui e via verso casa!

 

 

 

 

 

Mi accorgo di non essere solo, c’è un’altra persona che passeggia, un’ altra persona che forse come me ama il silenzio e la pace, ama riflettere…

 

 

 

 

 

 

di fianco a lui un dolcissimo cane che non resisto dal carezzare, i suoi occhioni mi guardano profondamente, forse non aspettava altro che carezze e coccole…

 

 

 

 

 

Chiedo come si chiama, il suo nome è Tobia, che strano, anche il mio cane si chiamava così, stesso nome, stessa razza che coincidenza!!!

 

 

 

 

 

 

Ricordo ancora il dolore provato quando purtroppo dovetti lasciarlo ad un mio amico perché nel posto verso cui partivo non sarebbe stato felice come lo era a Lucca…

 

 

 

 

Comincio a parlare con quello sconosciuto, tante sono le mie curiosità visto che ho lasciato la città da qualche anno…

 

 

 

 

 

 

Il tipo ha un aria familiare, mi racconta che il cinema Pantera, dove da ragazzini andavamo a vedere i film di cowboy ha chiuso. Adoravo i film di Sergio Leone

 

 

 

 

 

mi facevano sognare, sognare la libertà, l’ avventura, la costante sfida del pericolo che ogni giorno i miei eroi affrontavano, ma adesso questo distributore di sogni non esiste più… ha lasciato spazio ad una profumeria.

 

 

 

 

 

Scopro con immenso piacere che ancora oggi il buccellato in Piazza San Michele rimane un vanto per la città! Il buccellato….che bontà… Un dolce tanto semplice, quanto squisito fatto come un pane ma dolce, con uvetta ed anice.

 

 

 

 

Ci mettiamo seduti su una panchina in penombra … c’è poca luce …. riesco a malapena a intravedere il suo viso…

 

 

 

 

 

Lui prosegue nel suo racconto, le sue parole mi ricordano le parole di mia madre e di come era attaccata alla semplicità della vita pur non interferendo nelle mie scelte, anche se, spesso, mi faceva capire di non condividerle.

 

 

 

 

Questo viaggio a Lucca e questo incontro misterioso mi hanno fatto capire che sono sempre in tempo a vivere di cose semplici che rendono la vita di tutti i giorni piena di tanti piccoli attimi di felicità e di serenità.

 

 

 

 

 

Voglio abbandonare la frenesia, il rincorrere sempre qualche cosa di materiale, di non essere mai soddisfatto di niente e qui, in questo luogo, so che posso riscoprire me stesso

 

 

 

 

 

sono ripartito dalle origini e sono certo che passerò il resto della mia vita in questi luoghi che parlano di me e della mia famiglia…ho imparato finalmente quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

 

 

 

 

 

Non so perché ma sento crescere dentro di me il bisogno di sapere di più di quell’ uomo … così gli chiedo di parlarmi un po’ di se, della sua famiglia, del suo lavoro…

 

 

 

 

 

Il suo parlare mi incanta e contemporaneamente sento insorgere una sorta di timore, di perplessità, ad ogni sua parola capto un qualcosa di familiare…la sensazione si fa più forte, più sconvolgente….Troppe somiglianze… troppe coincidenze…

 

 

 

 

Ci alziamo e la luce del lampione gli schiarisce il volto lasciando intravedere i lineamenti del suo viso…siamo uno davanti all’altro e non posso credere a quello che vedono miei occhi… incredulo lo fisso… impossibile… “ quello sono io” .

 

 

 

 

Date Gallerie di Londra per Emergency dove espone Manuele Moriconi:

Basildon, St George’s Suite: 12-13 Novembre 2011
Enfield, Dugdale Centre: 21 Novembre – 18 Dicembre 2011
Barking, The Gallery: 23 Gennaio – 13 Febbraio 2012
Greenwich, Victoria Hall: 17 Febbraio – 4 Marzo 2012
Hatch End, Harrow Arts Centre: 5 Marzo – 23 Marzo 2012
Wimbledon, Art Gallery: 26 Marzo – 6  Aprile 2012

 

MANUELE MORICONI…

…quando la fotografia diventa arte…

All images © 2005 – 2011 Manuele Moriconi Photography.
All Rights Reserved.

http://www.manuelemoriconi.it/

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