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Venezia, a Palazzo Zenobio per l’arte

Per oltre centosessant’anni, Palazzo Zenobio ha rappresentato un luogo di sintesi per la cultura e la formazione a Venezia. L’elemento determinante di tutto questo lungo periodo, quello che ha legato il passato al presente e ci auspichiamo al futuro, è sempre stato quello della cultura e dell’arte.
Palazzo Zenobio è uno degli esempi più importanti dell’edilizia barocca veneziana e farlo rivivere al pubblico “tutto l’anno” attraverso l’arte moderna e contemporanea è il compito che ci siamo prefissi. Vogliamo che il Palazzo interagisca pienamente con la città, attraverso il pubblico ma anche attraverso gli artisti, i critici e i vari operatori che sono attivi in Veneto. Il giorno 8 settembre dalle ore 12 (presentazione al pubblico) e fino alle ore 23 a Palazzo Zenobio inaugurano contemporaneamente 13 nuove mostre, nell’onda di una nuova gestione artistica che porterà nelle sede espositiva di dorsoduro numerose mostre e molte altre esperienze culturali lungo l’intero corso dell’anno che volge al termine e poi per tutto il 2012.
Palazzo Zenobio infatti si pone l’obiettivo di diventare un nuovo punto di riferimento
per l’arte a Venezia e aldillà delle varie biennali vuole essere giornalmente, attraverso
nuove e variegate proposte, un luogo di costante proposta e ricerca, aperto “in primis” ai veneziani e poi a tutti i cultori delle arti nel mondo.
Palazzo Zenobio, conosciuto anche come Collegio Armeno Moorat Raphael è uno dei palazzi barocchi più belli di Venezia, la sua visita ci conduce anche alla scoperta di vari capolavori del passato, dalla Sala degli specchi concepita dal Dorigny intorno alla fine del seicento con i suoi suggestivi giochi prospettici, agli splendidi Carlevarijs della galleria di inizio ottocento, e annoveriamo poi i diversi affreschi della scuola del Tiepolo e infine i fregi e gli stucchi di altissima qualità che adornano complessivamente tutto il piano nobile.
Ma, già a piano terra, varcato il portone d’ingresso si accede ad un atrio suggestivo che conduce con una prospettiva entusiasmante allo splendido giardino storico, uno dei più grandi dell’intera Venezia. Ecco, in questo luogo dalle tante suggestioni artistiche del passato, vogliamo inserire costantemente la ricerca artistica dei nostri giorni e la modernità, fornire senza retorica e con “democrazia” di generi e stili, una proposta costante che possa soddisfare una grande fascia di pubblico, una proposta diciamo museale: dalle sperimentazione più attuale ai grandi maestri del novecento, dall’installazione alla videoarte, alla fotografia, senza tralasciare mai nessuna esperienza perchè pensiamo che il pubblico sia vasto almeno quanto le varie poetiche che accompagnano e danno vita all’arte. Uno sguardo particolare verrà rivolto
alle realtà artistiche del territorio, spesso schiacciate dal grande peso della Biennale e lo stesso sarà per la ricerca etnica dell’arte, rimanendo quindi fortemente legati ad un concetto di cultura internazionale che era ed è ancora fondamento intellettuale del Collegio Armeno Moorat Raphael.

13 mostre d’arte contemporanea, performance e videoarte.

Artisti: Mauro Staccioli, Beverly Pepper, Hidetoshi Nagasawa, Federica Marangoni, Gianni Politi, Marco Agostinelli, Svetlana Ostapovici, Oscar Turco, John Pepper, Marino Ficola, Tommaso Tastini, Carlo Fatigoni, Lello Lopez, Ewa Bathalier, Gino Blanc, Carolina Raquel Antich, Serena Nono, Daniele Bianchi, Antonello Matarazzo, Bruto Pomodoro, Lorenzo Cardi, MonsieurMadame Di Chiappari, Oscar Alessi, Solidea Ruggiero, MariaGrazia Galatà, Pinina Podestà, Roland Quelven,
Inoltre artisti russi di San Pietroburgo e gli artisti di Kaarisilta in Finlandia.
Padiglione della Biennale dell’Armenia e dell’Islanda.

Palazzo Zenobio-Dorsoduro 2596- Venezia

(vaporetto fermata San Basilio oppure Cà Rezzonico).

Le mostre proseguono fino al 27 novembre. Lunedì chiuso.

Con il Patrocinio di Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione Veneto e Accademia di Belle Arti di Venezia.

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